Sì, mi arrendo.
Scrivere quello che mi frulla in testa è qualcosa di innato dentro di me da che ho memoria.
Nell'infanzia più che altro disegnavo (e continuo, a volte, a farlo tutt'ora), nell'adolescenza affidavo i miei pensieri e gli eventi delle mie giornate, alle amatissime amiche di penna ed ai miei diari che continuo a conservare come "reliquie". Sarà che per me la -storia- delle persone ha sempre avuto una certa importanza, soprattuto, credo, se si è incondizionaltamente empatici verso gli essei umani in generale.
Poi PC-internet-email, ma anche il lavoro e la freneticità di una vita in una megalopoli, hanno assopito questo tremendo bisogno di mettere nero su bianco il mio tempo che passa. Negli ultimi tempi, tuttavia, questa urgenza ha ripreso a tormentarmi e così, qualche giorno fà, a seguito dell'ennesimo bizarro accadimento, ho deciso. Un blog! Si! Un blog!
Poi PC-internet-email, ma anche il lavoro e la freneticità di una vita in una megalopoli, hanno assopito questo tremendo bisogno di mettere nero su bianco il mio tempo che passa. Negli ultimi tempi, tuttavia, questa urgenza ha ripreso a tormentarmi e così, qualche giorno fà, a seguito dell'ennesimo bizarro accadimento, ho deciso. Un blog! Si! Un blog!
Ecco dunque come potrò spargere coriandoli della mia vita qui e là, per lascere tracce colorate da ripercorrere quando mi perderò nella continua ricerca di me...

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